LUDOPATIA: GRAZIE A NOSTRO IMPEGNO LA REGIONE INTERVIENE SOSTITUENDOSI ALL’INATTIVITA’ COLPEVOLE DEL GOVERNO.

E’ iniziata oggi in Consiglio Regionale la discussione Testo unificato del disegno di legge n. 126 e della proposta di legge n. 112 "Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo patologico" , Vignale primo firmatario.
“ L’obiettivo della nostra proposta – spiega Vignale – è di affrontare il gioco d’azzardo come una patologia che alla stregua di altre dipendenze, come l’alcolismo o la droga, può determinare serie conseguenze per chi ne è affetto e per i suoi famigliari”.


“Con il voto di questo disegno di legge – ha spiegato Vignale in aula - stiamo facendo in Piemonte quel che il Governo non ha il coraggio di attuare. In Piemonte l’anno scorso sono stati giocati circa 7 miliardi di euro, quasi equivalenti alla spesa regionale per la sanità. Le Regioni che secondo il Primo Ministro non servono a nulla anche in questo caso hanno dimostrato di essere vicini ai problemi reali dei cittadini e non della grande lobby del gioco che il Governo, come altre, difende”.
Vignale ricorda che secondo le recenti stime del Ministero della Salute i giocatori problematici sono tra l’1,3 ed il 3,8 della popolazione mentre i giocatori “patologici” variano tra lo 0,5 ed 2,2 %. Adolescenti, anziani, e disoccupati sono portatori di fattori di rischio supplementari.
“Questo significa che in Piemonte – conclude Vignale – il gioco d’azzardo è una vera e propria piaga sociale e sanitaria che va contrastata in ogni modo e con ogni mezzo. Ci auguriamo che il voto di questa proposta di legge, congiuntamente alle altre leggi già votate in altre Regioni porti il Governo italiano ad una vera e propria riflessione sul tema capendo che ai 9 miliardi che ogni anno lo Stato incassa dal gioco corrispondono circa il doppio di costi sociali e sanitari spesi dagli Enti locali”.