AZZERATI IN BILANCIO I FONDI PER LE SCUOLE DI MONTAGNA

Nel Bilancio di previsione finanziario 2016-2018, recentemente votato dal Consiglio Regionale,sono stati azzerati i contributi per il mantenimento di servizi essenziali per la popolazione residente nei territori montani e rurali svantaggiati (L.R. 16/99 E L.R. 16/00). La scuola rappresenta il cuore attorno al quale si costruisce l’identità di una intera comunità. Senza scuola i comuni scompaiono. Azzerare questo capitolo significa lasciare sole decine di scuole che ogni anno garantiscono il diritto allo studio a centinaia di famiglie e bambini. Durante il mio mandato da Assessore alla montagna avevo portato questo capitolo a 900 mila euro. Il centro sinistra al governo invece dapprima applica una riduzione ( l’anno scorso le scuole di montagna hanno subito tagli per 300 mila euro) e quest’anno lo ha azzerato. Se è vero che in una difficile situazione economica regionale come quella attuale spetta alla politica scegliere i criteri di spesa, è evidente che oggi il centro sinistra voglia tagliare il legame con la montagna, bloccando un servizio essenziale come quello scolastico e mettendo in difficoltà centinaia di famiglie.