OFTALMICO_ CHIAMPARINO SAITTA RIVEDANO LE PROPRIE SCELTE. GLIELO CHIEDONO I CITTADINI

Siamo consapevoli che una maggioranza si possa imbattere in scelte non condivise ma questo non significa che nel confronto con territorio e associazioni non si possano rivedere le proprie decisioni. La chiusura dell’Oftalmico è stata contestata da 65 mila cittadini, dalle organizzazioni sindacali, dalle associazioni di non o ipo - vedenti, dalle organizzazioni socio sanitarie e in alcune circoscrizioni, come il Centro Crocetta, anche dalle stesse forze politiche che sostengono la maggioranza regionale. Errare humanum est, perseverare autem diabolicum. Può capitare di sbagliare, ma perseverare nell’errore, trincerandosi dietro a silenzi e non risposte è inaccettabile.

A Chiamparino e Saitta chiediamo di rivedere le loro scelte:  sarebbe la dimostrazione che la Regione è in grado di ascoltare i cittadini e farsi interprete delle loro richieste.

D’altronde il  piano di rientro (documento su cui si baserebbe la volontà di chiusura dell’ospedale) non è un documento immutabile: la Regione Lazio, anch’essa sottoposta al piano di rientro,  ha compreso che la  sua decisione di chiusura dell’Oftalmico di Roma era un errore  e ne ha deciso il mantenimento concordandolo con il Ministro della Salute. Chiediamo a Saitta e Chiamparino di fare lo stesso.

E’ arrivata l’ora per Saitta e Chiamparino di capire i propri errori e, nel rispetto dei cittadini, essere pronti al dietro front, bloccando la chiusura dell’Oftalmico e programmandone il completo trasferimento nella costituenda Città della Salute, come peraltro previsto dal piano socio-sanitario regionale, precedente all’arrivo del centro sinistra al governo della Regione.

Se Saitta e l’intera giunta non vogliono capire abbiano almeno il coraggio del confronto con i piemontesi. Chiederemo di convocare un consiglio aperto in Comune sulla chiusura dell’ospedale e chiederemo a Saitta di intervenire. Se è davvero convinto delle proprie posizioni l’assessore saprà spiegare e motivare le proprie scelte.