BILANCIO DELLA REGIONE: TAGLI NASCOSTI PER OLTRE 1,2 MILIARDI DI EURO

Se a dicembre le nostre erano preoccupazioni, oggi purtroppo sono divenute realtà: il centro sinistra taglia ben 1,2 miliardi di euro di risorse piemontesi destinate alla sanità, coesione sociale, scuola, turismo, lavoro e competitività regionale. Se questa per loro è efficienza, ci dicano come pensano di garantire i servizi essenziali per i piemontesi e rilanciare la nostra Regione.

Avevamo votato un bilancio regionale che avrebbe dovuto stanziare 12 miliardi di euro, ci troviamo con un conto economico di poco meno di 10 miliardi di euro. Questo significa che a conti fatti, la giunta Chiamparino ha tolto ai piemontesi oltre 1 miliardo e duecento milioni di euro che avrebbe potuto distribuire ai cittadini in sostegni alla famiglia, politiche abitative, buoni scuola o alle imprese per sostenere l’occupazione in questo difficile momento economico. Tra i fondi regionali che al 31 dicembre risultano da impegnare ma non ancora assegnati, e che quindi sono tagli reali vi sono 541 milioni nella sanità, 102 nell'ambito di difesa del suolo, opere pubbliche e montagna, 550 mila euro sulla protezione civile, 275 mila per il soccorso e il turismo alpino, 8,5 milioni per i danni alluvionali e 6,6 per gli altri eventi calamitosi. E ancora, 4 milioni di tagli in agricoltura, 35 milioni nel campo della competitività, 90 milioni di tagli sul fronte della coesione sociale, e 1 miliardo e 300 milioni tagliati nel settore della tutela del territorio. Tra questi sono stati drasticamente ridotti i sostegni alle politiche famigliari, i buoni scuola, i contributi peraziende e lavoratori. Sono stati in sintesi tagliati i capitoli più importanti per il sostegno e rilancio del Piemonte e per aiutare i cittadini in questo difficile momento di crisi.A questi dati si aggiungono gli oltre 600 milioni di euro che la Regione dovrà pagare nel 2017 per finanziare il debito regionale, ereditato in gran parte dalla gestione Bresso. È evidente che di fronte a questi dati serva una strategia di fondo che anziché ai puri conti matematici miri al rilancio della nostra Regione.