PARCHI : IL CENTRO SINISTRA VARA UNA PESSIMA LEGGE.

 GRAZIE A FORZA ITALIA OLTRE ALLA TUTELA SI INTRODUCE LA PROMOZIONE DEL TERRITORIO.
Oggi il centro sinistra ha approvato una pessima legge che aumenta i vincoli e i limiti per una corretta gestione dei parchi. Grazie alla forte opposizione di Forza Italia è stata però garantita la specificità dei parchi piemontesi ed assicurata loro una più proficua promozione. 


Dopo sei anni dall’approvazione del testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità si poteva fare molto di più. Invece l’impressione è che più che la tutela e promozione dei parchi e del territorio, il centro sinistra abbia provato in tutti i modi a garantire nuove nomine regionali.
In un clima di non dialogo e confronto il gruppo di Forza Italia è tuttavia riuscito a far approvare importanti emendamenti al testo che non faranno della legge sui parchi solo una norma di vincoli, ma di sviluppo e promozione del territorio.
Durante le 25 sedute di Commissioni e alle quattro del Consiglio Regionale il gruppo di Forza Italia è riuscita ad introdurre alcune modifiche al testo che daranno la facoltà di introdurre ticket di ingresso per i parchi , il cui ricavato dovrà andare per attività di promozione territoriale e incremento occupazionale, la promozione e la vendita on-line dei prodotti delle aree protette e la possibilità per gli Enti gestori di registrare marchi di qualità.

Si tratta di novità importanti che permetteranno agli Enti di poter contare su nuove risorse e sviluppo.
Inoltre, grazie al gruppo di Forza Italia sarà istituita la Consulta per la Promozione del territorio, organo composto dai rappresentanti delle associazioni di categoria e del mondo della montagna , con il compito di esprimere pareri sul regolamento delle aree protette, sul piano pluriennale economico sociale e sui piani di area. “Grazie al nostro intervento per la prima volta chi vive per e dei parchi potrà partecipare attivamente alle scelte strategiche per lo sviluppo delle aree. 
Da ora in poi ogni singolo Ente di gestione potrà, a seconda delle peculiarità del territorio, approvare un Regolamento che ridurrà i divieti previsti dalla legge.
Siamo, infine, riusciti a sventare alcuni assurdi tentativi di fusione tra enti completamente diversi garantendo in questo modo l’autonomia dei parchi e salvaguardando la peculiarità di aree protette importanti e diverse tra loro.
Nel dettaglio, grazie all’intervento di Forza Italia sono state evitate le fusioni tra il Parco naturale delle Capanne di Marcarolo e il Parco del Po alessandrino, tra il Parco Naturale Veglia Devero e il Parco Naturale delle Lame del Sesia, e tra il Parco del Po e della Collina Torinese ed il Parco delle colline astigiane.