REGIONI: AD UN ANNO NIENTE CARTA ETICA PER I CONSIGLIERI.

SAREBBE INTERESSANTE CAPIRE LE RAGIONI VERE DI QUESTA SCELTA.

"E' passato un anno da quando questo Consiglio regionale si è insediato e nessun Consigliere regionale e nessun Assessore ha ricevuto dalla Presidenza del Consiglio copia della Carta etica. Essendo che è arrivato sulle nostre caselle postali di tutto, pure le modalità per parcheggiare, mi domando quali siano le ragioni politiche che hanno portato a questa scelta". A domandarselo Gian Luca Vignale, consigliere regionale di Forza Italia.

"La Carta etica è ancora pubblicata sul sito del Consiglio regionale quindi è ancora vigente - sottolinea l'azzurro -. Tra i vari principi vi è quello per il quale il sottoscrittore si asterrà dall'esercitare altri incarichi politici o lavorativi che impediscano di svolgere adeguatamente il proprio mandato o che palesino conflitti di interessi con il proprio ruolo di amministratore. Io credo che il motivo per cui la Carta etica non ci è stata trasmessa in questo anno è che alcuni della maggioranza e della Giunta regionale potrebbero non sottoscrivere la Carta etica, perché hanno possibili conflitti di interesse, evidenti o meno, per i quali quella Carta diventerebbe scomoda".

Conclude Vignale: "Credo che per una esigenza di trasparenza, sarebbe opportuno che l'Ufficio di Presidenza la ritrasmettesse, in modo da dipanare qualsiasi dubbio. Presenteremo un ordine del giorno al riguardo. Prima di fare i moralizzatori della cosa pubblica, infatti, bisogna avere la consapevolezza di essere sereni e assolutamente trasparenti nel potere esercitare questo ruolo".