SCUOLA: UNA MOZIONE PER EVITARE L’IMU ALLE SCUOLE PARITARIE.

“ Se le scuole paritarie dovranno pagare l’Imu il rischio reale sarà il collasso del sistema scolastico piemontese, sia da un punto di vista economico che gestionale ed infrastrutturale. Per questo motivo ho presentato una mozione urgente in Consiglio Regionale che impegna la Regione ad attivarsi presso il Governo per evitare il pagamento della tassa agli istituti paritari e ad istituire un fondo destinato alla copertura delle quote IMU che dovrebbero versare”, lo annuncia il consigliere regionale di Forza Italia, Gian Luca Vignale, riferendosi alla recente sentenza della Cassazione secondo cui anche le scuole paritarie pubbliche devono pagare l’Ici.

“Nella sentenza è stato privilegiato – spiega - l'elemento puramente economico del pagamento della retta scolastica, trascurando invece l’elemento essenziale dell’istruzione,  funzione pubblica affidata dallo Stato stesso alle scuole paritarie. Il sistema scolastico italiano è per legge paritario. Se la decisione della Corte di Cassazione dovesse estendersi anche al pagamento dell’Imu è evidente che le scuole pubbliche paritarie si troverebbero a gestire costi che le scuole statali non hanno, creando in questo modo una disparità di trattamento insostenibile”.

“ È evidente – prosegue Vignale -  che se il Governo o le amministrazioni locali non intervengono a sostegno delle scuole paritarie, gli istituti non avrebbero che due vie: o la chiusura o l’aumento delle rette, con l’unica vera conseguenza che saranno penalizzati gli studenti in difficoltà e le famiglie disagiate, e sarà compromesso il diritto costituzionale della libertà della scelta educativa”.

 In Piemonte su circa 600 mila studenti, 66 mila frequentano le scuole paritarie e oltre 520 mila quelle statali. Secondo una stima del Miur, ogni scuola paritaria costa allo Stato meno dell'1% di quella statale ma offre il servizio a ben oltre il 10% degli alunni.

“ Questo significa – conclude Vignale – che in Piemonte le scuole paritarie garantiscono allo Stato un risparmio annuo di oltre 6 miliardi di euro. Sostenerle ed evitarne la chiusura oltre che un dovere costituzionale e normativo rappresenta anche una scelta di buon senso ed economicamente vantaggiosa per i cittadini, lo Stato e gli Enti Locali, che altrimenti dovrebbero investire ingenti risorse per la costruzione di nuove scuole”.