LE REGOLE NON VALGONO PER TUTTI, SOPRATTUTTO PER L'ASSESSORE FERRARIS.

“Apprendiamo da un quotidiano on line che l’assessore al personale della Regione Piemonte, nonché consigliere del Comune di Torino,  Ferraris,  avrebbe svolto delle consulenze per una Fondazione che riceve contributi sia dalla Regione Piemonte che dal Comune di Torino. Se così fosse chiediamo all’assessore di informare l’aula di quanto accaduto e agli uffici di verificare la reale correttezza degli incarichi affidati”, lo dichiara il consigliere regionale di Forza Italia, Gian Luca Vignale, in merito alla notizia pubblicata oggi su LoSpiffero.com.

"Se  un dipendente regionale – spiega Vignale - vuole svolgere un'attività professionale esterna alla Regione deve chiedere una formale autorizzazione alla Regione, che a sua volta la concede soltanto se non si intravede un conflitto di interessi e se l’incarico non viene svolto durante l'orario di lavoro. È paradossale che a dare l’autorizzazione sia lo stesso Ferraris.  A questo punto la domanda che ci poniamo è: l’assessore al personale ha firmato l’autorizzazione per se stesso o per i membri della giunta non serve?”.

 Vignale ricorda poi la Carta Etica della Regione Piemonte “ redatta durante il governo del centro destra con lo scopo di rendere più trasparenti i rapporti tra consiglieri e membri della giunta e cittadini”. L’articolo 10 del documento, ricorda Vignale recita: “Il sottoscrittore si asterrà dall’esercitare altri incarichi politici o lavorativi che impediscano di svolgere adeguatamente il proprio mandato, o che palesino conflitti di interesse con il proprio ruolo di pubblico amministratore, accettando solo le funzioni che egli potrà effettivamente e convenientemente assumere, evitando ogni accentramento di potere”.

 “A leggere queste righe – conclude Vignale – si capisce perché i membri della giunta Chiamparino non l’abbiamo ancora sottoscritta né sia stata inviata ai consiglieri regionali per la firma”.