IL COMUNE DI TORINO BOCCIA LA DELIBERA DELLA GIUNTA REGIONALE SULLA PSICHIATRIA.

Grazie al lavoro del consigliere comunale Angelo D'Amico oggi il Consiglio comunale di Torino ha approvato all'unanimità la mozione da lui presentata che "esprime una valutazione negativa" sulla delibera di riordino dei servizi di residenzialità psichiatrica approvata dalla Giunta regionale.
Anche i consiglieri di centrosinistra hanno bocciato l'ennesimo tentativo del Governo regionale di risparmirae sulla pelle dei cittadini più bisognosi.

LEGGI LA MOZIONE

Consiglio Comunale 2015 02778/002
C I T T À D I T O R I N O

MOZIONE N. 72

Approvata dal Consiglio Comunale in data 13 luglio 2015

OGGETTO: (MOZIONE N. 72/2015) "RICHIESTA DI MODIFICA DELLA DELIBERAZIONE DI GIUNTA REGIONALE N. 30 DEL 3 GIUGNO 2015 SUI SERVIZI RESIDENZIALI IN PSICHIATRIA E COSTITUZIONE DI UN OSSERVATORIO PERMANENTE SULLA
PSICHIATRIA" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE D'AMICO IN DATA 25 GIUGNO 2015.

Il Consiglio Comunale di Torino,
PREMESSO CHE
la Giunta Regionale il 3 giugno 2015 ha approvato la deliberazione n. 30 - 1517 avente per oggetto "Riordino della rete dei servizi residenziali della Psichiatria" la quale "intende adeguare l'offerta residenziale esistente [come] già recepito dalla Regione Piemonte con deliberazione del Consiglio regionale del 23 dicembre, n. 260 - 40596";

SOTTOLINEATO CHE
- all'interno della nostra Città sono presenti nelle ASL TO1 e TO2 circa 100 Gruppi appartamento che ospitano 500 pazienti psichiatrici;
- la letteratura scientifica internazionale individua la minor istituzionalizzazione come uno strumento di cura esso stesso e che pertanto i Gruppi appartamento svolgono un ruolo di
cura assolutamente significativo per più di 1000 pazienti all'interno della nostra regione;
CONSIDERATO INVECE CHE
- la deliberazione approvata dalla Giunta individua tutti i Gruppi appartamento anche a 24 e 12 ore di copertura non come sanitari, bensì come assistenziali e che come tali - configurandosi come Politiche sociali e non Sanità - a partire dal 1 gennaio del 2016 saranno per il 60% a carico degli utenti o - qualora indigenti - dell'Amministrazione Comunale;
- per far fronte, non avendo previsto la Regione Piemonte risorse aggiuntive, a tali costi, il Comune di Torino dovrà stanziare una cifra complessiva superiore ai 10 milioni di Euro;
- qualora l'Amministrazione non disponesse di tali risorse diventerà inevitabile la chiusura di alcune strutture non dando più un servizio a centinaia di pazienti psichiatrici e causando,
altresì, la perdita di centinaia di posti di lavoro;
RIMARCANDO
la necessità di addivenire ad un riordino del sistema della residenzialità entro tempi brevi che
venga realizzato con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati con la costituzione di un
Osservatorio permanente sulla psichiatria;
IL CONSIGLIO COMUNALE
ESPRIME
una valutazione negativa sulla deliberazione in oggetto;
IMPEGNA
Il Sindaco e la Giunta a richiedere alla Regione di attivare con urgenza il tavolo di confronto così come richiesto dal Consiglio Regionale al fine di procedere alle sostanziali modifiche ed
integrazioni, finalizzate alla riorganizzazione condivisa della rete della residenzialità psichiatrica e di sospendere quindi l’attuazione del provvedimento deliberativo in oggetto.