SANITÀ: NO ALLA CHIUSURA DELL'OSPEDALE OFTALMICO

"La chiusura dell'Oftalmico é immotivata ed irrazionale. Non esistono infatti motivazioni economiche o organizzative che giustificano la scelta dell'assessore Saitta" lo ha dichiarato il consigliere regionale di Forza Italia, Gian Luca Vignale intervenendo all'incontro pubblico organizzato questa mattina dalle rsu dell'Asl To1 contro l'annunciato smantellamento del presidio Oftalmico e l'incerto futuro dell'oculistica piemontese.


"Se oggi l'ospedale - prosegue Vignale- é ancora operativo lo si deve ad un emendamento a mia firma al piano socio-sanitario 2012-2015 , che inizialmente ne prevedeva la chiusura. Come tre anni fa difesi il presidio contestando la maggioranza di cui ero parte, così oggi, con la stessa coerenza di ieri, difendo un ospedale fondamentale per la nostra regione".

Vignale fa riferimento all'emendamento al piano socio sanitario che prevedeva di subordinare il trasferimento dell'Oftalmico alla realizzazione della Città della Salute di Torino. 
"La chiusura di un presidio - spiega il consigliere - che ogni anno registra migliaia di prestazioni ed interventi é una scelta antieconomica e immotivata". Il consigliere nel suo intervento ha ricordato che solo nel 2014 il presidio ha contato 54.000 passaggi al Pronto Soccorso, 14.600 interventi chirurgici e 72.000 prestazioni complessi.
"È possibile pensare ad una chiusura di un servizio di così grande interesse - ha dichiarato- per i cittadini senza sapere in che spazi e modalità riproporlo? Il presidio di via Cherasco individuato dalla giunta é infatti insufficiente e non adatto ad ospitare tutti i reparti necessari. Questo significa che da domani a causa di Saitta e Chiamparino migliaia di piemontesi non sapranno dove e a chi far riferimento per cure e servizi fondamentali”.
Vignale ha ricordato che il Presidio dell'Oftamico non è solo un servizio fondamentale per i cittadini torinesi, ma di tutta la regione e in particolar modo della provincia di Torino. Il 45% delle operazioni chirurgiche, infatti, sono a favore di cittadini della provincia e di questi il 23% dell'ASL comprendenti le Valli di Susa, Sangone e del Pinerolese. " La chiusura dell'Oftalmico - ha spiegato Vignale- porterà quindi ad un aumento delle liste d'attesa nei presidi di Pinerolo, Susa, Ivrea, Ciriè, Chivasso".
"Considerando i dati e che ancora non si sa quanto costerà attrezzare la struttura di via Cherasco, l'unica soluzione possibile ed economicamente sostenibile - ha concluso- é trasferire interamente l'attuale presidio nella nuova Città della Salute quando sarà costruita, esattamente come prevedeva l'emendamento di cui fui promotore tre anni fa".