TRASPORTI: IN PIEMONTE APPROVATA LA PRIMA ITALIANA LEGGE ANTIUBER

In Piemonte arriva la prima legge antiUber.
È stata, infatti, votata oggi nella Commissione Consiliare competente - in sede legislativa e quindi immediatamente esecutiva, la proposta di legge regionale n. 117 "Misure urgenti per il contrasto dell'abusivismo. Modifiche alla legge regionale 23 febbraio 1995, n. 24 (Legge generale sui servizi di trasporto pubblico non di linea su strada)", si cui sono primo firmatario.


Grazie alla mia proposta non ci sono più dubbi su chi può svolgere il servizio di trasporto e chi no. Questo significa che da oggi il Piemonte ha, per la prima volta in Italia, una legge ANTI UBER, che riempie il vuoto normativo in merito al servizio di trasporto e rafforza una norma del codice stradale che già vieta il trasporto a pagamento e a chiamata da parte di soggetti non autorizzati.


La nuove legge prevede che il servizio di trasporto, qualora vi sia una chiamata legata ad una retribuzione economica, possa esser svolto solo da taxisti o noleggiatori. Chiunque altro svolga questa attività è da considerarsi a tutti gli effetti un abusivo e rischia dure sanzioni: dal ritiro dell’autovettura alla sospensione per quattro mesi della patente oltre ad una pesante sanzione economica.
Questa legge è di grande importanza perché oltre UBER, ha il merito di bloccare tutti i soggetti che svolgono abusivamente il servizio di trasporto di persone nelle nostre città, come ad esempio, lka nuova Let’s go. 
La legge, immediatamente esecutiva, consentirà alle amministrazioni comunali, di punire l’abuso e sarà uno strumento di chiarimento anche per quei giudici di pace che lamentavano l’assenza di una normativa chiara.
La votazione della mia proposta di legge dà finalmente una garanzia a chi è titolare di una licenza, paga le tasse e svolge quotidianamente il servizio di trasporto rispettando le legge.