DELIBERA DI REVISIONE DELLA RETE OSPEDALIERA NEPPURE COMPRESIBILE AL TAR.

"Nei provvedimenti impugnati ... si fa ricorso ad una scrittura criptica, tecnicistica, avulsa da riferimenti a istituti giuridici, infarcita di acronimi: una scrittura assai lontana da un periodare comprensibile a prima lettura, come pure dovrebbe essere per atti pubblici destinati alla fruizione collettiva..."


Se le delibere di revisione (chiusura) degli ospedali piemontesi non sono neppure comprensibili al Tribunale Amministrativo Regionale che quotidianamente esamina atti di enti pubblici, come può una piccola amministrazione, un cittadino capirci qualcosa?
Aldilà di quella che sarà la sentenza che ne sancisce o meno la leggittimità e il rispetto delle norme, è evidente il pessimo lavoro fatto dall'assessore Saitta e dal centrosinistra nel mettere mani alla Sanità piemontese. Ma la delibera, aldilà di dire ogni giorno quanto è bravo, l'avrà letta prima di firmarla?