NOMADI:TUTTI DEVONO RISPETTARE LE REGOLE. CHI E’ ROM DEVE SCEGLIERE TRA NOMADISMO E STANZIALITA’. NO CORSIE PREFERENZIALI

I numeri diffusi oggi di ben 7000 nomadi (identificati) in Piemonte dimostrano che il fenomeno va affrontato e regolamentato. 
Furti, sporcizia, abusivismo e minori lasciati nel degrado o costretti a mendicare sono fenomeni che nessun cittadino può continuare a tollerare, a causa di amministrazioni miopi e politiche ipocrite. Le leggi vanno rispettate da tutti, dai cittadini piemontesi e dagli italiani come dai rom.
Per questo motivo abbiamo presentato in Regione una proposta di legge regionale che introduce poche e semplici regole che però garantiranno sicurezza e legalità per tutti. Ovvero: obbligo di identificazione per ogni nomade e permanenza massima in un campo di tre mesi, oltre i quali bisognerà scegliere tra stanzialità o nomadismo, allontanamento immediato per chi dopo 90 giorni di permanenza non ha lavoro e mezzi sufficienti per auto-sostenersi, card di identificazione, istituzione del Commissario regionale per la tutela del nomadismo e contrasto all'abusivismo, quota giornaliera per ciascun nucleo famigliare rom da versare al comune per l'utilizzo di acqua,gas, luce, rifiuti.

È arrivato il momento di affrontare la situazione mettendo da parte l’ipocrisia tipica di un centro sinistra che poco sta facendo per la sicurezza. Per riportare serenità e legalità non servono tavoli di coordinamento o convegni ma fatti e misure concrete. Se i rom vogliono esser rom dovranno rimanere nei campi di sosta, pagando le utenze di acqua, luce e gas, per un tempo limitato oltre il quale dovranno assumersi tutte le responsabilità e i doveri di un cittadino stanziale immigrato in Italia quali l’identificazione, la scolarizzazione dei figli e il rispetto delle leggi. Non permetteremo più corsie preferenziali: nessuna casa o risorse o sostegni pubblici per chi passa dal campo alla stanzialità.