FONDI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO E LA LIBERA SCELTA EDUCATIVA. SI UTILIZZINO LE RISORSE PER COPRIRE LE QUASI 10.000 DOMANDE DEL 2012/2013 NON FINANZIATE.

"Grazie alla modalità online di presentazione delle domande, creata durante la mia attività di assessore all'innovazione nella pubblica amministrazione,  in soli due mesi circa 25.000 piemontesi hanno presentato le domande di contributo per gli assegni di frequenza e per le spese di libri, trasporto e attività formative” lo dichiara il consigliere di Forza Italia, Gian Luca Vignale, al termine della Commissione Istruzione di questa mattina durante la quale sono stati presentati i risultati del bando sul diritto allo studio chiuso il 31 dicembre del 2014.

 Per garantire la totale copertura delle domande presentate spiega Vignale -  il Consiglio regionale, su proposta della Giunta, ha ridotto, con il nostro voto contrario, il numero di cittadini che potevano fare domanda prevedendo uno stanziamento di 16 milioni di euro.

 La limitazione della platea di chi poteva fare domanda ha fatto sì che siano sufficienti 11 milioni di euro, sui 16 milioni di euro  stanziati, per finanziare tutte le 25.000 domande per l'anno 2013/2014. Questo significa spiega - che rimangono ancora 5 milioni di euro che dovranno essere utilizzati per finanziare il diritto allo studio  e la libera scelta educativa.

 Per garantire che queste risorse vengano realmente utilizzate per il diritto allo studio conclude Vignale - abbiamo presentato un ordine del giorno in Consiglio che impegna la giunta a destinare 4 dei 5 milioni di euro per garantire la copertura economica alle 9.973 domande del bando 2012/2013 che avrebbero diritto al contributo ma che non sono state finanziate. Crediamo, infatti, che sarebbe difficilmente spiegabile, se non in una evidente schizofrenia fra ciò che si dichiara ( "la buona scuola" etc.) e ciò che si fa, qualora le risorse per il diritto allo studio non venissero utilizzate per la stessa finalità”.