IL CENTROSINISTRA IN REGIONE AUMENTA UN' ALTRA TASSA SULLE IMPRESE E SULL' ECONOMIA MONTANA.

Nella seduta della Commissione Attività produttive e Economia montana, la Giunta regionale ieri ha presentato un nuovo regolamento sui canoni di concessione e imbottigliamento delle acque minerali che rappresenta l'ennesimo aumento delle tasse alle imprese e il blocco allo sviluppo dell'economia montana.

Approvato senza manifestare alcuna perplessità dall'intero centrosinistra, il nuovo regolamento fa venir meno un principio – positivo -  che introdusse il centrodestra: a fronte del mantenimento o dell'aumento dell'occupazione si riduceva il canone che le imprese dovevano alla Regione. Posti di lavoro, insomma, invece che tasse. Ma, come sempre, sono rimaste solo le tasse e anche raddoppiate.

Inoltre il Regolamento prevede che i soggetti beneficiari siano, oltre ai comuni in cui insiste lo stabilimento di imbottigliamento, le Comunità montane e non le Unioni dei Comuni.

È paradossale in un momento in cui stiamo procedendo alla liquidazione delle Comunità montane (ma per contro non stanno partendo le Unioni dei Comuni per una inspiegabile paralisi della Giunta regionale) si individuano come beneficiarie di centinaia di migliaia di euro e le Unioni continuano a non avere neppure un euro di trasferimento.   

 Apprezziamo che parlamentari del Partito democratico o l'Uncem si battano all'interno del Parlamento nazionale per l'IMU in agricoltura, la riduzione dell'IVA sul Pellet etc. Chiederemmo solo loro di ricordarsi anche di ciò che giunta è assemblea regionale a danno dell'economia montana.