Assegni di studio

Vignale (FI): la sinistra radicale vince e nega il diritto alla libera scelta educativa dei piemontesi.

“La bocciatura della nostra mozione mette nero su bianco l’ostilità di questa maggioranza nei confronti delle scuole paritarie e la sonora sconfitta del popolare Gariglio a vantaggio di tutte le ali meno moderate della sinistra”. Lo dichiara Gian Luca Vignale, relativamente alla bocciatura in Consiglio Regionale della mozione di Forza Italia che richiedeva la celere pubblicazione del bando per gli assegni di studi per l’anno scolastico 2013-2014, utilizzando la modalità on line, già sperimentata l’anno scorso.

Vignale prosegue: “siamo davvero esterrefatti: il peggiore dei presagi si è avverato con le dichiarazioni dell’assessore Pentenero sulle sue intenzioni di modificare il piano triennale”.

“Se davvero si farà - continua Vignale - quanto annunciato oggi in aula, il bando per gli assegni di studi dello scorso anno scolastico verrà aperto nel gennaio del 2015. Questo significa che chi l’anno scorso ha iscritto i propri figli a scuola, contando sul contributo regionale, si vedrà cambiare le regole per l’assegnazione ben un anno dopo. È chiaro che siamo di fronte ad un vero scippo di un diritto acquisito da parte di chi, non ha ancora compreso che da Berlinguer in poi le scuole paritarie sono parte integrante di un sistema pubblico statale”.

“La sinistra radicale ragiona con la mente offuscata dall’ideologia e non si rende conto - conclude Vignale - che l’unica conseguenza di un’ipotetica riduzione degli assegni di studio sarebbe una drastica diminuzione degli iscritti nelle scuole paritarie e un non più gestibile affollamento delle scuole pubbliche e dei costi statali”.

“È evidente - conclude Vignale - che, soprattutto in un momento in cui la coperta è corta per tutti, giocare a braccio di ferro sulle ideologie interne alle sinistra ha come unico effetto la paralisi del diritto allo studio e lo sbarramento per le famiglie ad un diritto costituzionalmente sancito”.