Virus Ebola. il Piemonte è preparato?

Vignale (FI): Interrogazione in Regione.

Un’interrogazione in Regione per sapere se il nostro sistema sanitario è stato adeguatamente allertato, se è pronto per fronteggiare un eventuale rischio di diffusione dell’ebola e quali siano le precauzioni che si stanno mettendo in campo per prevenirla.

Il testo è stato presentato oggi dal Consigliere regionale di Forza Italia, Gian Luca Vignale che spiega: “nonostante i numerosi arrivi di migranti provenienti dai paesi africani, la nostra regione è ancora del tutto impreparata ad affrontare il virus ebola. A quanto ci risulta infatti operatori né di pronto soccorso del 118 né dell’Asl non hanno ricevuto comunicazioni di alcun tipo sulle procedure di sicurezza da attuare per evitare che operatori, medici e tutte le persone che entrano in contatto con profughi o migranti possano lavorare in tutta sicurezza”.

Il consigliere regionale prosegue: “La gravità della situazione ha spinto quasi tutte le regioni italiane ad avviare protocolli di sicurezza ed attuare tutte  le indicazioni ministeriali di prevenzione. Il Piemonte invece, nonostante i sempre più numerosi arrivi di profughi e migranti, è del tutto impreparato. A quanto ci risulta, infatti,  polizia, operatori di primo soccorso del 118, personale sanitario e personale delle cooperative di accoglienza sono del tutto impreparati sul protocollo da attuare, con relative procedure, operazioni di diagnostica o altro, per prevenire o combattere questa pericolosa malattia”.

“Oltre che la sicurezza dei piemontesi - afferma Vignale - dovremmo evitare sul nostro territorio che si verificasse quanto accaduto in Spagna, che a causa di errori nel protocollo di sicurezza sarebbe stata contagiata  l'infermiera ausiliaria prima positiva all'Ebola fuori dalle frontiere africane”.

“Per questo motivo – conclude Vignale -  ho presentato in Consiglio Regionale un’interrogazione a risposta urgente, calendarizzato già nella seduta di domani, per sapere sia siano state già messe in moto tutte le iniziative del caso per garantire anche nella nostra regione un rapido contrato al virus e difendere la salute dei piemontesi”.