ATC (FI): Riforma non da una sola casa in più ai piemontesi.

Emendamenti di Forza Italia per programmare un piano casa piemontese.

"Oggi il centro sinistra ha provato a votare una riforma delle Atc che non darà una sola casa in più ai piemontesi". A sostenerlo sono i consiglieri regionali di Forza Italia commentando il disegno di legge n. 3 approvato oggi in Consiglio regionale piemontese.

Questa loro decisione comporterà due gravi conseguenze. Primo che le 41 Unioni già deliberate da oltre 450 comuni rimarranno al palo per oltre sei mesi, secondo che si allunga la vita alle Comunità montane e si proroga le gestioni commissariali.

“Dette in altre parole - dichiara Gian Luca Vignale - la scelta della giunta Chiamparino non solo vanifica il lavoro svolto dalla quasi totalità dei Comuni montani piemontesi, ma rischia di creare un freno allo sviluppo economico dei territori montani. Ne saranno un esempio i 25 milioni annui di fondi ATO, destinati ad investimenti e a tutte le risorse previste dagli enti montani per lo sviluppo economico, che, poiché non rientranti nell’ordinaria amministrazione, non potranno essere utilizzati dai commissari delle comunità montane. Il non utilizzo di queste risorse, che avrebbero garantito un volano economico di importo almeno doppio, rappresenta un freno non tollerabile per la montagna piemontese".

“Inoltre il non riconoscere le Unioni - prosegue Vignale - significa escludere centinaia di comuni dal processo decisionale e di beneficio dei fondi europei. I Gruppi di Azione locale, infatti, soggetto che gestisce più di cinquanta milioni di euro di fondi europei nei territori montani a favore di imprese e comuni, vedono come socio principale le Unioni dei comuni. Non essendo riconosciute si perderanno mesi preziosi nel predisporre le azioni per utilizzare i fondi europei”.

“L’unico risultato del non riconoscimento delle Unioni - conclude - è procrastinare la vita delle Comunità montane senza che queste siano governate da amministratori del territorio ma da Commissari con poteri decisionali limitati”.