ATC: Chiamparino contro tutti

Bruciati i tempi di discussione, bocciato l'emendamento di riduzione dei compensi as direttori.
Serve una riforma piu' innovativa e coraggiosa.

Sconcerto dei consiglieri azzurri alla fine della discussione in Seconda Commissione consiliare sul Disegno di legge di riordino delle Agenzie territoriali per la casa.

“Oggi è stata persa l’ennesima occasione di dialogo su un tema importante come l’edilizia sociale– tuonano i consiglieri regionali di Forza Italia – . Per meglio valutare tutti i 44 emendamenti presentati e in una logica costruttiva di revisione del Avevamo chiesto di iniziare la discussione sugli emendamenti nella seduta di commissione del prossimo giovedì. Invece questa maggioranza ancora una volta non ha ascoltato le esigenze dei gruppi consiliari ed è andata dritta per la sua strada”.

“Il centrosinistra - ha commentato Massimo Berutti - sta compiendo una forzatura inspiegabile sulle Atc. Mai come in questo periodo l'edilizia pubblica è una materia strategica per i cittadini, sicuramente avrebbe meritato una riforma vera e un confronto nei contenuti e non solo superficiale. La maggioranza dimostra, in questo estemporaneo 'raid' estivo, di essere ferma su posizioni ideologiche che poco o nulla faranno risparmiare alle casse pubbliche e che ancor di meno miglioreranno il livello dei servizi per gli abitanti delle case popolari".

“Una riforma delle Atc - spiega la vicepresidente del Consiglio Regionale, Daniela Ruffino – che preveda solo una riduzione dei consigli di amministrazione è una riforma monca. Bisogna andare oltre ai (poco realistici) obiettivi di risparmio annunciati e prevedere una revisione delle Atc che garantisca minori liste d’attesa, nuove modalità di assegnazione per i tanti alloggi sfitti”.

“Per ridurre le spese e aumentare le risorse a disposizione delle Agenzie – continua il consigliere di Forza Italia, Francesco Graglia – avevamo chiesto di ridurre i compensi di direttori e membri dei consigli di amministrazione. Ci saremmo aspettati un parere favorevole da parte del centro sinistra. Invece, laddove si toccano con mano i soldi dei nominati della politica, ancora una volta si dice di no”.

“La stessa Anci – conclude Ruffino – guidata un sindaco dello stesso partito di Chiamparino ha chiesto a questa giunta di rivedere il testo presentato. Ci chiediamo a questo punto se l’ex sindaco di Torino abbia intenzione di andare contro tutti o se accetti proposte e suggerimenti che garantiscano maggiori servizi e risparmi ai cittadini”.