Vignale (FI) Scuole: Norma corretta che oggi si scontra con impegni precedenti

Sinistra faccia chiarezza sulla sua posizione sulle scuole paritarie.

Bisogna fare molta attenzione a non trasformare una misura di collaborazione e partecipazione in un vero e proprio scontro tra scuole.

Da Berlinguer in poi il servizio scolastico, nazionale, viene erogato grazie alla coordinata partecipazione delle scuole statali e di quelle paritarie. È quindi evidente, oltre che razionale, che una programmazione di nuovi interventi non possa esulare da un’analisi complessiva dell’offerta formativa esistente. Con questa ratio, la Regione Piemonte nel 2013 ha emanato una norma che prevedeva la richiesta di un parere da parte delle eventuali scuole paritarie o statali presenti sullo stesso bacino territoriale prima di procedere all’apertura o chiusura di un plesso.

Dividere quindi le parti in bianche o nere è errato e controproducente per tutti i cittadini.

L’intento di questa norma, redatta in un momento di ristrettezza economica, era di evitare l’utilizzo di risorse pubbliche per la costruzione di nuove scuole laddove l’offerta non fosse risultata ancora satura.

La verità è che i problemi di oggi arrivano da impegni passati, che hanno utilizzato risorse pubbliche per un servizio esistente, e ben precedenti ad una norma dei cui effetti concreti si potrà beneficiare solo tra qualche anno.

Per questo motivo non ammetteremo scorciatoie: non sarà sufficiente una mozione per modificare l’attuale sistema di programmazione scolastica e il centro sinistra deve dire chiaramente come intenda comportarsi nei confronti delle 789 scuole paritarie presenti sul territorio regionale e dei quasi 68 mila studenti che le frequentano.