800 mila euro per migliorare l'occupazione e il trasporto scolastico nelle aree montane

400.000 euro per l’acquisto e la manutenzione di scuolabus nei comuni montani e altrettanti per finanziare nuova occupazione nelle aree montane.

Questi gli obiettivi dei contributi regionali contenuti in una delibera, approvata questa mattina dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore all’economia montana, Gian Luca Vignale, che ne definisce anche modalità e i criteri di stanziamento.

Per il miglioramento del trasporto scolastico verrà erogato ai comuni montani un contributo o per l’acquisto di un nuovo scuolabus, pari al 70% della spesa, per un importo massimo di 30.000 euro, o per le opere di manutenzione straordinarie del mezzo per l’80% del costo sostenuto per un massimo di 10.000 euro

Due campi e un museo

I finanziamenti saranno erogati secondo una graduatoria che terrà conto dell’altimetria del comune richiedente, della vetustà del mezzo e del chilometraggio giornaliero e del numero di alunni trasportati.
Per aumentare l’occupazione nelle aree montane sono stati inoltre destinati 400 mila euro alle imprese che assumeranno nuovi dipendenti o che si trasferiranno nei comuni montani.

A ciascuna impresa sarà erogato un contributo a fondo perduto di 20 mila euro o di 40 mila euro nel caso di imprese che insedieranno la propria attività in un Comune al di sopra dei 800 metri di altezza e che assumeranno almeno due nuovi dipendenti. Sarà data priorità alle imprese che operano nei settori del turismo, artigianato locale e agricoltura.

I finanziamenti saranno erogati secondo una graduatoria dei progetti presentati, redatta da una commissione giudicatrice, nominata dalla Direzione Opere Pubbliche, difesa del Suolo ed economia montana.
"I provvedimenti di oggi – spiega l’assessore all’economia montana Gian Luca Vignale –dimostrano ancora una volta il nostro impegno per migliorare la qualità della vita in montagna con azioni mirate e concrete. Migliorare l’erogazione di un servizio importante, come il trasporto scolastico, e riuscire a garantire nuova occupazione nelle aree montane sono infatti obiettivi concreti e importanti che potranno dare respiro alle nostre vallate e rendere la nostra montagna un luogo di sviluppo e non più di marginalità".