Al via il ripristino dello storico '"BUCO DI VISO” e la realizzazione di un nuovo tour escursionistico piemontese con “APP” per smartphone

Valorizzare la rete escursionistica regionale, ripristinare lo storico “Buco di Viso”, primo tunnel transfrontaliero della storia delle Alpi e creare un unico itinerario escursionistico che comprenda il Tour del Viso e il Tour del Granero.

Questi gli obiettivi del progetto di Valorizzazione del Tunnel pedonale del Colle delle Traversette e del tour escursionistico del Monviso, presentato oggi dall’assessore regionale ai Parchi e alle aree protette Gian Luca Vignale, dal presidente del Parco Po cuneese, Silvano Dovetta, e da Massimo Grisoli, direttore del Parco Po cuneese, presso gli uffici del Parco del Po al Pian del Re (CN).

Il progetto prevede la realizzazione di interventi infrastrutturali per il miglioramento dell'accessibilità e della transitabilità all'interno del tunnel storico del Monviso sotto il colle delle Traversette e la realizzazione di un nuovo itinerario complessivo, denominato “Grand Tour del Monviso GTMV”, percorribile in 4-5 giorni.

Poiché solitamente chi intraprende il classico Tour del viso del Monviso arriva fino al Monte Granero, si sono voluti aggregare i due itinerari, creando un nuovo percorso, il cui logo sarà inserito in una specifica segnaletica di continuità, che permetterà al turista di riconoscere inequivocabilmente lo sviluppo dell'itinerario come un "unicum escursionistico" indistinto sul versante italiano e francese.

Inoltre, per quanto concerne la promozione, è prevista, sempre a cura della Regione Piemonte, la realizzazione di una “APP” per Smartphone per presentare l’itinerario con le sue specificità ambientali e paesaggistiche.

“Il Giro del Monviso è il tour italo-francese più importante per il Piemonte e le Alpi Cozie Meridionali - dichiara l’assessore regionale, Gian Luca Vignale - dal punto di vista storico, economico e turistico. Promuovere quindi un progetto che prevede il miglioramento infrastrutturale dell'itinerario, la qualificazione dei servizi all'escursionista collegati al Tour e la sua valorizzazione, attraverso la creazione di un nuovo e più ampio itinerario, rappresenta una grande occasione di rilancio e promozione per la nostra regione. Inoltre, la predisposizione di una nuova segnaletica e la creazione di un ‘app’ per tablet e smartphone rappresentano strumenti importanti ed innovativi per la promozione di itinerari che ogni anno richiamano migliaia di turisti”.

I territori attraversati dall'itinerario presentano particolari valenze ambientali per le peculiarità faunistiche, floristiche e geologiche presenti, che oggi, tra l'altro, sono oggetto di specifica tutela da parte del Parco Regionale del Quéyras e del Parco regionale del Po Cuneese, entrambi partner di progetto.

Gli impegni e i ruoli tecnico-amministrativi dei partner verranno definiti e fissati da una apposita “Convenzione transfrontaliera”, che attualmente è in fase di definitiva condivisione da parte dei firmatari.

Il Tour del Viso è importante non solo per i paesaggi straordinari del gruppo montuoso da cui trae il nome, ma anche per le valenze storiche e naturalistiche dei territori transfrontalieri che attraversa.
Tra il 1475 ed il 1480, infatti, sotto il colle delle Traversette a 2.882 metri di altitudine, venne realizzata grazie ad un accordo tra Marchesato di Saluzzo e Delfinato, la prima galleria delle Alpi con finalità commerciali. Il cosiddetto "Buco di Viso", antenato dei grandi trafori alpini, è un passaggio di 70 metri scavato nella roccia, al cui interno transitarono nel tempo muli carichi di sale e altre merci, lavoratori diretti in Francia alla ricerca di impieghi stagionali, soldati, armi, e oggi migliaia di escursionisti che camminano lungo il Tour del Monviso.

“La presenza all'interno del nuovo Tour del Gran Viso di aree classificate ‘natura 2000’ e della Riserva dell'Alto Guil – spiega Silvano Dovetta, presidente del Parco del Po Cuneese – costituisce uno straordinario valore aggiunto, peraltro ancora poco conosciuto dagli escursionisti, all'eccellenza paesaggistica ed alpinistica del Monviso, intorno a cui si sviluppa l'itinerario. Per questo motivo l’augurio è che attraverso questi interventi di grande importanza si possa aumentare l’afflusso turistico ed escursionistico del Parco, con un ritorno importante per l’economia locale”.