Burocrazia Zero: quasi 3 milioni di euro in meno ogni anno

Approvata una delibera dell'assessore Vignale sulle misure di conservazione nella rete Natura 2000.

Permettere un risparmio di circa 3 milioni di euro all’anno a cittadini e imprese, semplificando  la vita. Questo l’obiettivo delle nuove misure di conservazione per la tutela della Rete Natura 2000 del Piemonte, approvate ieri dalla giunta regionale su proposta dell’assessore ai Parchi e alle aree protette, Gian Luca Vignale.

Natura 2000 è il principale strumento di conservazione della biodiversità dell’Unione Europea. Si tratta di una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell'Unione, istituita ai sensi della Direttiva "Habitat" (92/43/CEE), per la conservazione e tutela dell’habitat naturale e delle specie animali e vegetali. In Piemonte la Rete copre quasi il 16% del territorio regionale, per un totale di quasi 400 mila ettari.

Fino ad oggi sui siti della rete piemontese una serie di interventi, anche minimi come la manutenzione o la ristrutturazione di una stalla o di un fabbricato, la posa dei pannelli fotovoltaici o la recinzione di un terreno, richiedeva l’autorizzazione regionale.

Grazie invece alle linee guida approvate ieri, a cittadini e imprese, che operano all’interno di aree protette, sarà garantito l’annullamento o comunque la semplificazione nelle procedure di valutazione d’incidenza.
Solo nell’ultimo triennio sono state quasi 2500, delle quali il 70% provenienti da aziende, le procedure autorizzative presentate alla Regione Piemonte, per un costo medio annuale di circa 3 milioni di euro.
“La delibera approvata - spiega Vignale - prosegue il percorso di burocrazia zero avviato dalla Regione Piemonte - Promuovere una semplificazione burocratica e amministrativa in tempi di crisi e difficoltà economica come questi, è un passo importante verso la semplificazione dei rapporti tra cittadini e imprese e la burocrazia ed è la dimostrazione di come lo sviluppo si possa coniugare con tutela e conservazione del patrimonio ambientale piemontese.”

“Grazie alle misure adottate - prosegue l’assessore - d’ora in poi cittadini e imprese potranno finalmente ristrutturare un fabbricato, o recintare un lotto, o ancora posizionare pannelli fotovoltaici sul proprio tetto, all’interno di un territorio della Rete Natura 2000 senza più avviare le, spesso lunghe, procedure autorizzative regionali o ricorrere al supporto di un professionista, con notevoli riduzione di tempi e denaro. Chi infatti vive in aree ambientalmente o naturalisticamente protette non deve essere penalizzato”.

Il provvedimento, che contiene anche un notevole numero di indicazioni in termini di “buone pratiche” finalizzate alla conservazione e al miglioramento degli attuali livelli di biodiversità, permetterà inoltre una visione più orientata e corretta della pianificazione e della programmazione, anche in relazione all’attuazione di alcuni strumenti finanziari europei nel prossimo settennato.