Un Parco per la solidarietà alimentare. I cinghiali del Parco Regionale del Po e della Collina torinese al Banco Alimentare

Firmato l'accordo con l'Ente per la consegna dei capi in esubero alla raccolta alimentare del Banco.

In tempi di difficoltà e crisi in cui è importate aiutare chi è in difficoltà il Parco regionale del Po e della Collina torinese ha proposto al Banco Alimentare di collaborare consegnando a loro i capi in esubero derivanti dal piano di controllo del cinghiale.

Il Banco Alimentare Onlus ha la finalità di solidarietà sociale nei settori dell’assistenza sociale e della beneficenza, nel solco della tradizione cristiana, della dottrina sociale della Chiesa e del suo Magistero, secondo il principio di sussidiarietà e secondo la concezione educativa del “Condividere i bisogni per condividere il senso della vita”. Per raggiungere i suoi obiettivi, provvede alla raccolta delle eccedenze di produzione agricole, dell’industria alimentare, della Grande Distribuzione e della Ristorazione organizzata; alla ridistribuzione ad enti che si occupano di assistenza e di aiuto ai poveri, agli emarginati e, in generale, a tutte le persone in stato di bisogno.
Grazie alla ricerca delle soluzioni organizzative che hanno permesso di individuare tramite il Banco una struttura attrezzata per tali finalità, la Azienda Agricola Quaglia Valeria di San Francesco Al Campo (TO), si è potuta attivare una importante attività di recupero di un alimento di grande qualità e valore che a volte negli anni, a causa della difficoltà di individuare punti di accettazione dei capi abbattuti, è stato anche portato all'incenerimento.
Un esempio virtuoso che speriamo venga ora seguito da altri enti e organizzazione che intervengono sul territorio regionale nei piani di contenimento dei cinghiali, ha commentato in Direttore del parco Ippolito Ostellino.

L'Assessore regionale alle Aree protette Gian Luca Vignale ha dichiarato “ Questo progetto è un buon esempio di come i parchi e l’attività di selezione possano rappresentare importanti risorse anche dal punto di vista sociale. Infatti il grande risultato di questo progetto è riuscire a garantire l’equilibrio ambientale all’interno del parco, utilizzare le carni dei capi abbattuti nei parchi e al contempo garantire solidarietà e sostegno alle persone in difficoltà”

Il Presidente del Parco Giuseppe Bava è soddisfatto dell'obiettivo raggiunto: "Grazie a questo progetto il Parco valorizza a fini sociali e di sostengo la sua attività come ente che non si limita ad una gestione rigida della protezione della natura ma la mette in dialogo e collaborazione con il territorio e con la comunità dei cittadini che in quel territorio vivono. Un esempio di virtuosismo gestionale".