Regione Piemonte: un bando per il sostegno della filiera legno energia

Una nuova occasione di rilancio ambientale, occupazionale ed economico per la montagna piemontese.

Realizzazione di almeno 8 impianti a biomassa legnosa, 3 milioni di euro di energia prodotta ogni anno, 50 nuovi posti di lavorotra filiera e  indotto ed effetto moltiplicatore per le altre realtà locali. Questi i risultati attesi del bando regionale per lo sviluppo della filiera legno energia nelle aree montane, presentato oggi a media, operatori del settore, istituzioni locali e rappresentati datoriali dall’assessore all’economia montana Gian Luca Vignale.

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Il bando prevede finanziamenti complessivi di 1.435.000 euro a fondo perduto, per un importo massimo 200 mila euro, a Comuni e a imprese per la realizzazione di impianti di conferimento e lavorazione delle biomasse, piani di approvvigionamento e di miglioramento boschivo, accordi di filiera e gestione forestale associata.

“Questo bando – ha spiegato l’assessore regionale Gian Luca Vignale – è il risultato di un lavoro di studio realizzato con fondi europei che ha evidenziato il potenziale economico ed energetico regionale del patrimonio forestale piemontese”.

Per l’elaborazione del documento, la Regione Piemonte, si è infatti servita dell’indagine sull’utilizzo delle biomasse a scopo energetico e sulle potenzialità della filiera legno energia locale, condotta dal Politecnico di Torino, nell’ambito del progetto strategico europeo Renerfor.

I dati evidenziano come il patrimonio forestale rappresenti una ricchezza per il Piemonte che può esser sfruttata generando vantaggi economici e produttivi di grande importanza. Attualmente in Piemonte le foreste ricoprono oltre il 36% della superficie regionale, registrando continui aumenti soprattutto a causa dell'abbandono di attività agricole in montagna e collina. Attualmente, circa 250 mila ettari di patrimonio forestale sarebbero immediatamente e facilmente utilizzabili, con una raccolta complessiva annua di 3,1 milioni metri cubi di legno.

Poichè la produzione di legname come fonte energetica rappresenta uno degli impieghi ottimali delle foreste, attraverso il bando si intende assicurare una gestione forestale unitaria, duratura e multifunzionale del patrimonio forestale, attraverso lo sviluppo delle filiera bosco energia locale e regionale.

Tra gli obiettivi prioritari dell’intervento vi sono lo sviluppo dell’economia montana, la realizzazione di vantaggi economici e ambientali e una breve tempistica di realizzazione.

Grazie all’intervento regionale infatti la montagna potrà sviluppare nuove filiere locali facilmente replicabili in altre comunità. Inoltre, grazie all’introduzione dell’obbligo di “Protocolli di Acquisto”, ovvero accordi organizzativi e commerciali con altri soggetti locali per la realizzazione di filiere corte, si potrà generare una forte ricaduta economica, produttiva e quindi occupazionale. Inoltre, la realizzazione di nuovi impianti, determinerà, nelle aree in cui sorgono, un abbassamento del costo medio dell’energia termica. Il progetto avrà anche vantaggi ambientali, quali innanzitutto la riduzione delle emissioni di Co2, il miglioramento dei boschi e la prevenzione del dissesto idrogeologico locale.

“ Obiettivo principale del progetto – spiega l’assessore regionale all’economia montana Gian Luca Vignale - è lo sviluppo della filiera bosco energia nelle aree montane, grazie al quale si potranno garantire nuovi posti di lavoro. Abbiamo infatti previsto che grazie ai criteri e alle priorità definite all’interno dal bando e alle risorse messe in campo verranno realizzati almeno otto nuovi impianti in aree montane che creeranno cinquanta nuovi posti di lavoro e permetteranno alla montagna piemontese di produrre ogni anno energia per un valore di oltre tre milioni di euro”.