A GIORNI PUBBLICATO IL BANDO PER LA GESTIONE DEL CENTRO INTERNAZIONALE DEL CAVALLO.

“Finalmente la giunta Chiamparino ha deciso di proseguire con la strada da noi intrapresa ed  entro pochi giorni metterà a bando terreni e cascine del Centro Internazionale del Cavallo” lo annuncia Gian Luca Vignale, già assessore ai parchi nella precedente legislatura.

“Grazie a questo progetto – spiega Vignale – già avviato dalla Giunta precedente, la Regione potrà affidare ai privati Cascina Rubianetta, il maneggio del Centro del Cavallo, i terreni circostanti e la Cascina Vittoria, garantendo un risparmio immediato di oltre 600 mila euro l’anno, oltre ai costi di gestione, non ancora quantificabili ma nell’ordine di decine di migliaia di euro. Questo senza contare che nel bando viene assegnato un punteggio superiore a chi riassumerà i dipendenti del Centro Internazionale del Cavallo”.


ALLARME PER FONDI FORMAZIONE PROFESSIONALE E PER LE POLITICHE ATTIVE DEL RUOLO. ZERO FONDI PER LA LEGGE SULLE VITTIME DEL LAVORO.

“È allarme rosso per i fondi sul Lavoro e sulla Formazione Professionale nel Bilancio di previsione presentato dall’assessore Gianna Pentenero oggi in Commissione. Siamo di fronte alla politica del chi vivrà vedrà che non può che preoccuparci in comparti che invece dovrebbero essere strategici in Piemonte vista la crisi”. Così Claudia Porchietto e Gianluca Vignale, consiglieri di Forza Italia in Regione Piemonte.

“Abbiamo abdicato alla gestione delle politiche attive del lavoro per non disturbare il manovratore Renzi  - spiega Porchietto –. Ci chiediamo il perché di questa scelta  visto che altre Regioni, governate dal centro sinistra, sono invece diventate protagoniste di una riscoperta mission regionale per evitare un commissariamento di fatto da parte del Governo. Perché non vogliamo continuare ad investire e ad essere capofila e laboratorio in Italia sui temi del lavoro e della formazione così come abbiamo fatto negli ultimi quattro anni e mezzo? Perché in nome di un Jobs Act, ancora tutto da verificare, la Giunta si lava le mani e abbandona l'impegno sulle politiche del lavoro? D’altra parte la Giunta regionale prevede di inserire solo 3milioni di euro per le politiche attive del lavoro; questo significa di fatto aspettare i fondi del Governo e dell’Agenzia nazionale e poi adeguarsi alle misure che bontà loro vorranno confezionare a livello nazionale”.

LUDOPATIA, LA SINISTRA VALUTI NOSTRE PROPOSTE.

“Saitta e Pentenero prima di presentare nuove proposte di legge valuti gli aspetti positivi di quelle già depositate in Consiglio” lo dichiara il consigliere regionale di Forza Italia, Gian Luca Vignale, dopo aver appreso della volontà dei due assessori di definire un nuovo disegno di legge per il contrasto al gioco d’azzardo.

 “Il gruppo di Forza Italia – spiega Vignale – ha già presentato una proposta di legge  che per la prima volta in Italia affronta il problema sotto l’aspetto sanitario e socio-asssistenziale e prevede specifiche tutele e contributi per garantire sostegni legali ai Comuni che tentano di arginare il fenomeno della ludopatia”.

FONDI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO E LA LIBERA SCELTA EDUCATIVA. SI UTILIZZINO LE RISORSE PER COPRIRE LE QUASI 10.000 DOMANDE DEL 2012/2013 NON FINANZIATE.

"Grazie alla modalità online di presentazione delle domande, creata durante la mia attività di assessore all'innovazione nella pubblica amministrazione,  in soli due mesi circa 25.000 piemontesi hanno presentato le domande di contributo per gli assegni di frequenza e per le spese di libri, trasporto e attività formative” lo dichiara il consigliere di Forza Italia, Gian Luca Vignale, al termine della Commissione Istruzione di questa mattina durante la quale sono stati presentati i risultati del bando sul diritto allo studio chiuso il 31 dicembre del 2014.

 Per garantire la totale copertura delle domande presentate spiega Vignale -  il Consiglio regionale, su proposta della Giunta, ha ridotto, con il nostro voto contrario, il numero di cittadini che potevano fare domanda prevedendo uno stanziamento di 16 milioni di euro.

L'AGRICOLTURA PIEMONTESE IN TAVOLA. APPROVATA LA NUOVA LEGGE SUGLI AGRITURISMI.

Il Consiglio Regionale nella seduta odierna ha approvato la Proposta di Legge, primo firmatario Gian Luca Vignale, "Nuove disposizioni in materia di agriturismo" resa necessaria per innovare la vecchia legge regionale del 1995 e per recepire alcune disposizioni contenuta nella legge nazionale del 2006.

I veri pilastri della nuova legge sono la promozione dell'agricoltura piemontese e l’individuazione dell'attività agrituristica come uno strumento di sviluppo delle aree rurali e montane.

L'articolo 3 della legge, vero cuore del provvedimento, prevede che l' 85% del prodotto in tavola provenga esclusivamente da aziende agricole piemontesi. Un minimo del 25% dovrà essere prodotto all'interno della impresa agricola di chi gestisce l'agriturismo e la rimanente parte, il 60%, dovrà essere acquistato esclusivamente da aziende agricole piemontesi.

LANZO: SAITTA MEGLIO TARDI CHE MAI! ORA INSERISCA IN DELIBERA IL PRESIDIO UNICO LANZO-CIRIÈ.

“Grazie al nostro intervento e a quello  dei sindaci e dei comitati cittadini finalmente oggi Saitta si è occupato degli ospedali di Lanzo e Ciriè”. Questo il commento sarcastico dei consiglieri regionali di Forza Italia, Gian Luca Vignale e Claudia Porchietto, in merito all'incontro con i sindaci delle valli di Lanzo e del ciriacese dell’assessore regionale alla Sanità.

“ Se Saitta fosse andato a visitare gli ospedali  prima - proseguono i due – si sarebbe reso conto che la delibera di revisione della rete ospedaliera e i tagli approvati sono sbagliati e dannosi per il territorio”.

“ In ogni caso meglio tardi che mai- ammettono. Ora l’augurio è che Saitta passi finalmente dalle dichiarazioni ai fatti e modifichi nuovamente la rete ospedaliera”.

LA VERITA’ SULL’OSPEDALE DI LANZO. SAITTA OLTRE LE PAROLE FIRMI GLI ATTI.

Oggi di nuovo l’assessore Saitta scrive su Facebook: “La decisione di non mantenere la struttura di Lanzo all’interno della rete ospedaliera di emergenza/urgenza non appartiene a questa amministrazione, ma alla Giunta Cota”.

È falso! E siamo francamente stanchi di questo scarica barile, inutile e strumentale.

Se infatti è vero in un primo momento, la Giunta di centro destra  ha  previsto Lanzo come ospedale da riconvertire, successivamente, anche grazie all’intervento di Vignale e Porchietto, nel marzo 2013 con la Deliberazione di Giunta Regionale 6-5519, ha ridefinito l’Ospedale di Lanzo come presidio di territorio e non più da riconvertire.

PD SENZA VERGOGNA OLTRAGGIA LE FOIBE NEL GIORNO DEL RICORDO.

Ieri sulla pagina facebook di Fabio Malagnino, dirigente regionale piemontese del PD piemontese, è uscita una vergognosa ironia sulle foibe, che ha ricevuto anche l’apprezzamento dell’eurodeputato Daniele Viotti.

Alla pubblicazione infatti di un selfie sul canale social, si leggono commenti derisori nei confronti delle foibe. Così alla domanda: “E allora le foibe? (Siamo alla vigilia)”, del dirigente piemontese del PD, nonché titolare del profilo Facebook, un altro rappresentante del partito, Matteo Cassanelli, responsabile Organizzazione Giovani Democratici dell’Emilia Romagna, risponde: “Sono fuori a giocare a "foibe di neve". Quest’ultimo commento, anziché ricevere la disapprovazione anche solo di Malagnino, ottiene anche l’encomio (con tanto di ‘mi piace’) del deputato europeo, sempre PD, Daniele Viotti.

FORZA ITALIA: CONTRARI AD OGNI NUOVA TASSA. OGGI PAGINA TRISTE PER I PIEMONTESI

Siamo assolutamente contrari ad ogni aumento di tasse votato oggi dal centro sinistra lo dichiara a nome di tutto il gruppo regionale di Forza Italia, Gilberto Pichetto, dopo il voto in Consiglio Regionale del ddl 66 che aumenta lIrpef, il bollo auto, porta alle stelle i costo dellacqua pubblica a fini energetici e agricoli.

Abbiamo presentato alla giunta e al centro sinistra proseguono il capogruppo di Forza Italia ed i consiglieri regionali Vignale e Porchietto, misure concrete e di buon senso che avrebbero evitato di aumentare di un solo euro le tasse ai cittadini, ma che, anzi, avrebbero permesso di reperire le risorse necessarie per sostenere loccupazione e le imprese.

L’ATTACCO ISLAMISTA A PARIGI DIMOSTRA CHE BISOGNA DIRE BASTA ALL'IMMIGRAZIONE INCONTROLLATA.

“L’attacco di oggi alla sede Charlie Hebdo a Parigi è un’altra dichiarazione di guerra da parte del mondo islamico al mondo occidentale”lo afferma il consigliere regionale di Forza Italia, Gian Luca Vignale.

“Dopo quanto successo oggi –prosegue Vignale –non si può più continuare con l’accoglienza verso culture che non accettano alternative. A causa della tolleranza a tutti i costi e del buonismo della sinistra, il nostro paese è oramai fuori controllo e la nostra sicurezza a rischio”.

RIMBORSOPOLI: ASSOLUZIONE DI OGGI LUCE IN UN CLIMA DI ANTIPOLITICA.

“Dopo tutte le parole scritte ( a volte anche non vere) e i giudizi ricevuti, ma soprattutto dopo le tante parole di sostegno di chi credeva alla mia innocenza, oggi finalmente posso con orgoglio e, non lo nego, tirando un bel sospiro di sollievo, dire a tutti che sono stato assolto” così il consigliere regionale di Forza Italia  Gian Luca Vignale, commenta così l'assoluzione dall'accusa di peculato nel processo-bis per la cosiddetta 'rimborsopoli' piemontese.

Vignale è l’unico consigliere regionale oggi in carica di centro destra assolto dalla vicenda giudiziaria sui fondi regionale.

I SERVIZI SANITARI NEL CIRIACESE E NELLE VALLI DI LANZO DRASTICAMENTE TAGLIATI. PRONTI A DARE BATTAGLIA

La delibera oggi approvata dalla giunta regionale riposta una frase finalmente chiara: “la riduzione dei posti letto riferita ai presidi ospedalieri pubblici [...] deve essere conseguita esclusivamente attraverso la soppressione di Unità operative complesse”.

“Forse oggi l’Assessore Saitta, leggendo la sua delibera, ha compreso che non intendevamo, né intendiamo difendere primariati, ma i posti letto e i relativi servizi ai cittadini. Ecco cosa avverrà con la nuova delibera nell’ASLTO4 che, con il territorio dell’alessandrino, è fra i più penalizzati, ma sono il ciriacese e le Valli di Lanzo che vedranno – a delibera attuata- una riduzione drastica dei servizi sanitari.

Per voler inserire due nuovi primariati di cardiologia e neurologia (c’è qualcuno che attende di essere promosso?) si tagliano le strutture complesse di oculistica (da 3 a 1), di Otorinolaringoiatria (da 3 a 1) e di Urologia (da 3 a 1).

SANITA’ FATTA A PEZZI NEL CIRIACESE E NELLE VALLI DI LANZO. PER IL TERRITORIO UNICA DIFESA IL RICORSO AL TAR.

La delibera di revisione della Rete ospedaliera, votata dalla giunta regionale lo scorso venerdì porterà tagli insostenibili ai servizi sanitari nei presidi di Lanzo e di Ciriè.

 Secondo quanto esplicitamente trascritto nella delibera stessa infatti “la prescritta riduzione dei posti letto riferita ai presidi ospedalieri pubblici […] deve essere conseguita esclusivamente attraverso la soppressione di unità operative complesse”.  Tradotto vuol dire che per ridurre i posti letto si tagliano le strutture complesse (ovvero i reparti). Questo significa che laddove c’era un’oculistica, che effettuava anche interventi chirurgici, in nome del taglio dei posti letto, potrà solo effettuare interventi ambulatoriali senza ricovero o con assistenza medica domiciliare. Il reale risultato di questa scellerata scelta è che oltre il taglio dei posti letto si ridurranno i servizi e si allungheranno le liste d’attesa.

Nel dettaglio per le Valli di Lanzo e il Ciriacese le conseguenze immediate saranno devastanti.

VISITA E RACCOLTA FIRME CONTRO CHIUSURA DELL’OSPEDALE DI LANZO E DI ALCUNI REPARTI DELL'OSPEDALE DI CIRIÈ.

I consiglieri regionali di Forza Italia, Gian Luca Vignale e Claudia Porchietto, venerdì visiteranno gli ospedali di Lanzo e Ciriè e, insieme  ad amministratori del territorio, inizieranno una raccolta firme contro la delibera di revisione della Rete ospedaliera, votata dalla giunta regionale lo scorso venerdì, che porterà tagli insostenibili ai servizi sanitari nei presidi di Lanzo e di Ciriè.

Tra le conseguenze più eclatanti sul territorio vi sono la trasformazione dellospedale di Lanzo in poliambulatorio, e la perdita delle strutture complesse di oculistica e di Otorinolaringoiatria allospedale di Ciriè.

QUESTA MATTINA CERTIFICATA DAGLI ASSESSORI RESCHIGNA E VALMAGGIA LA PARALISI DELLE UNIONI MONTANE

Si è tenuta questa mattina la riunione, organizzata dagli Assessori Reschigna e Valmaggia, con sindaci, presidenti delle Unioni Montane e Commissari delle Comunità montane sul’attuazione della Legge sulla montagna per dare finalmente il via alle Unioni costituite.

Dopo vari solleciti, effettuati anche da me in Consiglio Regionale con uninterrogazione urgente, ci saremmo aspettati che oggi la giunta presentasse date certe sullattuazione della legge 3/2014.

Secondo i termini di legge infatti la giunta regionale avrebbe dovuto procedere a definire lutilizzo del fondo regionale per la montagna e il programma delle iniziative definite dalla Giunta, (art. 6), riconoscere le Unioni montane costituite (art.7 della legge) ed, infine, ad effettuare la ricognizione delle funzioni giàconferite dalla Regione alle comunitàmontane che devono essere esercitate dalle unioni montane  definendone ulteriormente le modalitàdi esercizio (art. 10).

IL CENTROSINISTRA IN REGIONE AUMENTA UN' ALTRA TASSA SULLE IMPRESE E SULL' ECONOMIA MONTANA.

Nella seduta della Commissione Attività produttive e Economia montana, la Giunta regionale ieri ha presentato un nuovo regolamento sui canoni di concessione e imbottigliamento delle acque minerali che rappresenta l'ennesimo aumento delle tasse alle imprese e il blocco allo sviluppo dell'economia montana.

Approvato senza manifestare alcuna perplessità dall'intero centrosinistra, il nuovo regolamento fa venir meno un principio – positivo -  che introdusse il centrodestra: a fronte del mantenimento o dell'aumento dell'occupazione si riduceva il canone che le imprese dovevano alla Regione. Posti di lavoro, insomma, invece che tasse. Ma, come sempre, sono rimaste solo le tasse e anche raddoppiate.

CON LA NUOVA DELIBERA 1600 POSTI LETTO IN MENO IN PIEMONTE. I DATI PER SINGOLA ASL.

Il prezzo più alto lo pagano i quadranti di Cuneo, Alessandria e Novara, rispettivamente con 213, 226 e 319 posti letto in meno. Ma a Torino non va certo meglio con 240 letti tagliati. Ancora più drammatico il taglio per gli istituti privati convenzionati con il servizio pubblico: si vedranno tagliare oltre 550  posti letto. In tutto in Piemonte saranno tagliati quasi 1600 posti letto.

Questi dati, messi nero su bianco, ce li ha fatti avere oggi l’assessore Saitta, dopo le nostre insistenti richieste.

Se questo è il punto di arrivo della revisione della rete ospedaliera voluta da Chiamparino e Saitta facciamo una facile previsione: aumenteranno le liste d'attesa e i piemontesi che andranno, conseguentemente, a curarsi fuori dalla nostra regione con un aumento consistente della spesa.

Ospedale di Lanzo

Vignale - Porchietto (FI): Il centro sinistra non vuole salvare Lanzo. Bocciato nostro ordine del giorno.

“Oggi di nuovo il centro sinistra ha votato contro la Val di Lanzo, scoprendo una volta per tutte le carte e svelando la sua volontà di trasformare l’ospedale di Lanzo in poliambulatorio” lo dichiarano Claudia Porchietto e Gian Luca Vignale in merito alla bocciatura dell’ordine del giorno, da loro presentato, che impegnava la giunta a creare un presidio ospedaliero unificato Ciriè- Lanzo.

Autorecupero alloggi sfitti

Vignale: grazie a FI via libero per l'autorecupero di 20-40 alloggi sfitti.

Grazie ad un emendamento di Forza Italia, Vignale primo firmatario, è stato approvato oggi in Consiglio Regionale si introdurrà in Piemonte l’autorecupero degli alloggi sfitti dell’ATC perché inagibili.

Situazione Sanità

Porchietto - Vignale (FI): Nessun intervento di efficienza sanitaria, ma solo tagli di posti letto. Aumenteranno barelle e liste d'attesa.

“La revisione della rete ospedaliera definita da questa giunta altro non è che un taglio insostenibile dei posti letto nei presidi ospedalieri”, lo dichiarano in Consi-glio Regionale i consiglieri Claudia Porchietto e Gian Luca Vignale.

Rete Ospedaliera

Pichetto - Vignale (FI): il Consiglio di Stato boccia la riforma. la giunta si fermi. Chiamparino sapeva e non diceva?

Il Consiglio di stato, con il parere numero 03453/2014 del 6/11/2014, boccia lo schema di decreto recante regolamento sulla «Definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera».